
10 domande sui Gruppi d'Acquisto Solidali
Spunti per chi vuole iniziare
1. Perchè nasce un GAS?
Un GAS nasce da un insieme di persone che condividono una critica profonda verso il modello di consumo e di economia tradizionale e cercano un'alternativa pratica quotidiana.
Si chiamano ''solidali'' perchè scelgono la solidarietà come regola di appartenenza al gruppo e come criterio nella scelta dei prodotti.
Solidarietà nei confronti dei produttori, dell'ambiente, dei popoli del sud del mondo e di tutti coloro che subiscono le conseguenze inique dell'attuale modello di sviluppo.
2. Come si comincia?
Un GAS può nascere da un gruppo di amici, dai membri di un'associazione o di un soggetto politico, dagli abitanti di un condominio, fra colleghi d'ufficio.
3. Quanto è numeroso un GAS in media?
Le singole situazioni sono molto diverse. Ci sono GAS che scelgono di mantenere un numero limitato di aderenti e GAS che contano più di cento persone.
4. Come si organizza l'attività di un GAS?
Attraverso riunioni che hanno cadenza variabile. In queste occasioni si definiscono i criteri di acquisto e le modalità organizzative per la gestione degli ordini, si dividono i compiti e si coordina il lavoro dei referenti, ci si confronta sui prodotti acquistati e su quelli da inserire nel listino.
La discussione viene spesso accompagnata da assaggi e incontri coi produttori. Alcuni gruppi inoltre organizzano incontri di formazione sui temi del consumo critico.
5. Come si fanno gli ordini?
Di solito c'è un referente che raccoglie gli ordini e li invia al produttore col quale concorda una data e un luogo per la consegna.
Il luogo di stoccaggio della merce può essere un magazzino, una bottega del commercio equosolidale, o semplicemente la casa di un appartenente al gruppo.
Al momento del ritiro della merce si raccolgono i soldi.
6. Quali sono i criteri per la scelta dei prodotti?
-
piccoli produttori: è più facile conoscerli e normalmente lavorano con più intensità di manodopera che di capitale (i soldi che si spendono finanziano l'occupazione e non gli azionisti).
Inoltre, nonostante la qualità dei loro prodotti, faticano a trovare sbocco nel grande mercato.
- prodotti biologici: vengono prodotti senza l'utilizzo di pesticidi, diserbanti, concimi chimici, che inquinano e consumano energia.
Così ci si nutre di cibi naturali e si riscopre la stagionalità dei prodotti.
-prodotti locali: riducono i costi ambientali ed economici di trasporto; la merce, viaggiando meno arriva più fresca e non richiede conservanti.
Inoltre si instaurano rapporti di conoscenza diretta e di verifica coi produttori.
- prodotti realizzati in condizioni di lavoro dignitose: prodotti realizzati senza sfruttamento significa difendere la regolamentazione del mercato del lavoro e la dignità della persona.
- prodotti realizzati da cooperative sociali o da chi lavora con persone svantaggiate: è un modo per premiare l'attività di chi promuove la dignità e l'autonomia di persone in difficoltà.
7. Quale forma giuridica deve avere un GAS?
Non è obbligatorio averne una. La maggior parte dei gruppi ha una struttura informale.
8. E' vero che si risparmia?
E' giusto chiarire che i GAS non nascono per risparmiare ma per acquistare sostenendo realtà produttive in cui credono.
Ottenere prezzi ragionevoli è però una condizione importante per consentire a chiunque di aderire a un GAS e non renderlo un'esperienza elitaria.
9. Quanto è impegnativo partecipare a un GAS?
I GAS sono organizzati in maniera molto diversa e non richiedono lo stesso livello di partecipazione e assunzione delle responsabilità.
In genere si concorda sul fatto che risulta meno stressante che passare ore della settimana chiusi in un centro commerciale.
10. Come facciamo a formare un GAS?
Con l'appoggio della nostra associazione e della coop Vagamondi, stiamo già pensando a mettere in piedi un GAS anche a Formigine.
Chi fosse interessato può rivolgersi a Cristina:
cri.guerra@libero.it -
Tel. (+39)
059 55.06.36