Sri Lanka 2016

PROGETTO ARALIYA

Ad oggi il progetto Araliya dopo alcuni cambiamenti ha raggiunto una sua stabilità. Ora la cooperativa è gestita da socie fondatrici e da Mr. Amal.
Nel consiglio direttivo sono presenti come osservatrici anche due Suore al fine di aumentare e mantenere una buona comunicazione tra le artigiane.

I gruppi di lavoro sono organizzati in maniera autonoma, ma coordinati dalle responsabili e socie della cooperativa, che mantengono i contatti con l'ufficio e pianificano il lavoro in base agli ordini. I luoghi di lavoro sono due il maggazzino/ufficio e il laboratorio di katana.
In questi due luoghi le artigiane di Araliya accolgono i turisti che passano a visitare la produzione e il loro lavoro, offrendo loro un thè e raccontando la storia del progetto.

Araliya ad oggi produce, fiori e tulle in materiale naturale riciclato, manufatti in corda di cocco e carta da giornale, borse e borsine con materiali di recupero. ecco alcune foto scattate durante l'ultimo viaggio in Sri Lanka.

Sri Lanka 2015

PROGETTO ARALIYA

"LABORATORIO di CHAMARY"

INAUGURAZIONE . Gennaio 2015

Dopo tanti anni filnalmente Anche il gruppo di Chamary ha un laboratorio nel quale poter lavorare.

Chamary la responsabile di Araliya fino ad oggi aveva ospitato le donne del proprio gruppo di lavoro in una parte della propria abitazione.

La realizzazione del laboratorio di Chamary è stata possibile grazie ad un progetto finanziato dalla Caritas Italiana e grazie all'importante aiuto di altri generosi turisti che hanno visitato il progetto Araliya in Sri Lanka . In questo laboratorio il gruppo "Chamary" che fa parte della cooperativa Araliya produrrà fiorellini in corda di cocco, sottopentola e zerbini colorati sempre in fibra di cocco.
Il laboratorio che deve essere ultimato e rifinito per concludere gli utlimi dettagli è un tassello molto importante per la cooperativa Araliya.

Questo laboratorio sarà un punto di riferimento per la cooperativa per la produzione dei manufatti in fibra di cocco.

Terreno Katana

Sono passati 10 anni esatti da quando è stato formato in gruppo di donne che lavora i fiori Chamari in corda di cocco, Chamari è anche il nome della signora che li ha ideati un afoso giorno dell'agosto del 2004.

Da quel momento il gruppo si è sempre ritrovato all'interno della sua abitazione, risistemata per potere garantire un lavoro sicuro e pulito alle donne. Oggi è stata accolta la richiesta di Chamari di creare uno spazio nuovo in cui lavorare per ridare alla famiglia gli spazi necessari e per garantire uno spazio più ampio in cui potenziare l'attività di questo gruppo che è sempre stato molto creativo e propositivo.

Araliya è riuscita, con l'aiuto di donatori, ad acquistare un terreno vicino alla sua abitazione. Qui si sta costruendo un laboratorio per ospitare il gruppo.

A giugno, in occasione del nostro viaggio, c'è stata la cerimonia della posa della prima pietra ed ora i lavori stanno procedendo; in futuro verrà realizzata una copertura sotto al quale sistemare le macchine per la produzione della corda di cocco.